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venerdì 14 febbraio 2014

Lavorare in Thailandia

Non solo terra di turismo ma anche mercato di business e lavori sempre più vivace e internazionale. La Thailandia è il paese economicamente più interessante del Sud Est Asiatico anche grazie alla sua posizione geograficamente strategica

Perché la Thailandia. La Thailandia non è solo uno dei più bei paesi asiatici, meta di turisti e viaggiatori da tutto il mondo ma è anche un paese in cui molti fattori spingono professionisti e investitori a lavorare e a fare impresa.
Ma perché lavorare in Thailandia? Intanto per la sua posizione geografica economicamente strategica nell'area del Sud Est Asiatico che ne fa una sorta di avamposto per i commerci all'interno di questa stessa area: lavorare in Thailandia e fare impresa in questo paese significa operare in un luogo che fa da ponte con un mercato fatto di milioni di potenziali clienti.
E, dopo il difficile periodo vissuto dal paese alla fine degli anni '90, le autorità thailandesi hanno fatto di tutto per investire e aiutare la vocazione internazionale dell'economia del paese attraverso l'ammodernamento delle infrastrutture e lo sviluppo di settori come l'edilizia privata, le telecomunicazioni e il settore energetico.
Offerte di lavoro in Thailandia


Import Export
E l'import export ha beneficiato moltissimo della politica governativa tesa a facilitare e implementare gli investimenti stranieri che si sono spostati anche sul settore della tecnologia avanzata. L'arrivo degli investimenti stranieri ha portato con sé la necessità di ristrutturare il settore finanziario e creditizio con conseguente ricaduta in termini occupazionali, ma anche la necessità di dare vita a istituzioni la cui mission fosse proprio quella di migliorare ulteriormente il teatro economico su cui quest investitori si muovono: nasce così il Board of Investment e l'OSMEO, cioè l'Office of Small and Medium Enterprise.
Tutte azioni che hanno reso sempre più appetibile lavorare in Thailandia per professionisti e imprenditori perché hanno reso sempre più aperto all'estero il paese. Tutto ciò grazie anche ad alcuni accordi che la Thailandia ha preso con altri paesi asiatici ma anche con gli Stati Uniti, l'Europa e gli Emirati Arabi.


Imprenditori italiani
Dove si concentrano le imprese medie e piccole degli italiani? Soprattutto nel settore della fornitura di macchinari e di materiale per l'edilizia e poi, senza dubbio, nel settore della ristorazione, del turismo e dei prodotti di lusso. Per questa presenza sempre più massiccia e radicata di imprenditoria italiana, stanno nascendo molti uffici di rappresentanza commerciale oltre che società di consulenza per dare supporto logistico-legale agli imprenditori italiani.
La legislazione che regolamenta la nascita di nuove imprese si sta continuamente aggiornando ed evolvendo proprio per venire in contro a questo nuovo teatro operativo sempre più internazionale. Tra i riferimenti in questo ambito vi è il Foreing Business Act in grado di fornire informazioni su questo delicato argomento.
Altri siti utili per reperire informazioni su come costituire compagnie in Thailandia sono:
Istituto per il Commercio Estero bangkok.bangkok@ice.it
Thai Italian Chamber of Commerce info@thaitch.org
The Board of Investment head@boi.go.th Osmep www.sme.go.th 

investire nell'immobiliare per scopi turistici
Lavorare in Thailandia per molti italiani significa creare delle proprie imprese più che lavorare come dipendenti. E la maggior parte di questi investimenti ha a che fare con attività commerciali, includendo in questa definizione anche le attività di ristorazione, di gastronomia e, naturalmente, il turismo. Quest'ultima attività ha fatto crescere l'attenzione verso gli investimenti immobiliari che stanno diventando tra i più redditizi e vantaggiosi. Un investimento immobiliare in Thailandia può avvenire, fondamentalmente, in tre modi: la creazione di una Private Thai Company Limited, un leasing trentennale del terreno e l'acquisto di uno o più appartamenti all'interno di un condominio. Il primo modo è forse quello più adatto per investire nell'immobiliare trattandosi di una "persona giuridica" che deve essere composta da almeno tre soci: il 51% della società deve essere thai ma la struttura societaria è altra cosa rispetto alla gestione della società stessa.
Quali professioni e quali visti
Per lavorare in Thailandia sono necessari alcuni visti e il consiglio è sempre quello di rivolgersi all'Ambasciata per avere informazioni corrette e aggiornate su una materia che cambia spesso. In linea di massima uno dei visti più richiesti è il visto non immigrant B che da l'autorizzazione a lavorare e a fare business per 90 giorni e prorogabile per un anno. Il visto per fare affari richiede una documentazione ben precisa legata non solo al richiedente ma anche alla società che assume o coon cui si vuole fare business. Il permesso di lavoro è obbligatorio affinché uno straniero possa lavorare in Thailandia e ha la durata di un visto non immigrant.
È importantissimo ricordare che vi sono alcune professioni assolutamente proibite ai cittadini stranieri: l'elenco è lungo e comprende lavori come la produzione di strumenti musicali thailandesi, la tessitura manuale di stoffe, creazioni in ceramica, vendita ambulante e altro. Informatevi all'Ambasciata per avere l'elenco completo e aggiornato su queste professioni proibite. La cosa fondamentale è tenere in considerazione che le autorità thailandesi devono dare la precedenza, per l'assunzione, ai cittadini thailandesi a meno che il lavoratore straniero sia in grado di dimostrare di possedere una professionalità non reperibile altrove.
Alcuni siti da consultare su cui cercare offerte di lavoro in Thailandia sono:
www.jobthai.com
www.careerjet.co.th
www.nationejobs.com

  Informazioni e consulenze per investimenti in Thailandia

Per ogni eventuale informazione relativa ad possibili opportunità di business e investimenti in Thailandia,  scrivete liberamente alla e-mail indicata di seguito, saremo lieti di rispondere a tutte le vostre domande.  viverethai@gmail.com

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