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lunedì 17 febbraio 2014

Turismo medico & chirurgia lowcost in Thailandia è possibile

Numerosi turisti scelgono la Thailandia per vacanze organizzate e finalizzate al piacere della scoperta della destinazione, ma non tutti sanno che è possibile utilizzare il periodo di ferie anche per effettuare controlli e cure mediche.Il regolare controllo sanitario è un elemento essenziale per mantenere una buona salute; grazie alle molte strutture medico-ospedaliere esistenti in Thailandia, è oggi possibile effettuare rapidi quanto precisi e professionali check-up a Bangkok e in altri centri del Paese, spendendo senza dubbi di meno rispetto alle tariffe applicate nel nostro paese.
La Joint Commission International, la commissione internazionale che valuta la qualità dei servizi ospedalieri in base a norme rigorose come qualità della cura del paziente, ha concesso a molti ospedali in Thailandia, già dal 2002, la certificazione di livello internazionale.
Queste strutture offrono una gamma completa di servizi medici e sono un valido punto di partenza per cominciare a prendere in considerazione qualsiasi trattamento da effettuare in Thailandia, la quale sta diventando sempre più una meta obbligata per chi ha bisogno di cure estetiche e dimagranti, per cure odontoiatriche, per chi vuole fare un semplice controllo medico, ma anche per chi ha necessità di interventi chirurgici più invasivi.
Il boom degli anni 90 ha infatti ha permesso forti investimenti nel settore sanitario thailandese, che oggi trovano riscontro nei numerosi ospedali e nelle cliniche private di primo livello in cui operano, in totale sicurezza e con certificazioni internazionali, team di medici e chirurghi specializzati.
La Thailandia, già meta preferita dai turisti provenienti dall’Europa Occidentale per la chirurgia estetica, è in grado di soddisfare questa crescente domanda.
Le persone giungono nel paese per effettuare visite, controlli preventivi generali e check up specialistici e, soprattutto, cure dentali e, in molti casi, interventi non invasivi.
Il portavoce del Bumrungrad International di Bangkok, uno degli ospedali più famosi a livello internazionale, afferma che il 60% dei propri posti letto è occupato da pazienti stranieri.
Le cure dentali, la chirurgia estetica ma anche quella ortopedica sono sempre i trattamenti più richiesti.
La Thailandia, che è al momento una delle dieci destinazioni per trattamenti medico - sanitari, ha avuto l'idea di intercettare quella fetta di mercato della salute che pensa di abbinare la necessità (o lo sfizio) di un trattamento medico con la voglia di viaggiare e la possibilità di risparmiare grazie all'offerta del paese che offre strutture sanitarie private di livello occidentale, ma riesce a tenere basse le tariffe per chirurgia estetica, cure dentali o anche operazioni ortopediche e cardiovascolari senza liste di attesa e con il comfort di un cliente di lusso
Come emerge dall'indagine Medical Tourism Climate Survey Report 2010, stilata dalla Intuition Communication, una società britannica di comunicazione in ambito medico che ha da poco acquisito una delle riviste di riferimento per chi si occupa di questo settore, l'"International Medical Travel Journal" (IMTJ), si stima che che nei prossimi cinque anni Thailandia, India e Singapore guideranno il mercato, e che la classifica vedrà Spagna, Germania e forse Belgio tra le new entry.
Per il rapporto sono stati raccolti i dati di 257 organizzazioni di 55 paesi - agenzie specializzate nel turismo medico (molte delle quali giovanissime) come Euromedicals Tour, intermediari come Treatmentabroad. net, Healism o Healthbase, ospedali pubblici e privati.
Prima per la qualità dei servizi offerti, la Thailandia ha visto una forte crescita del turismo medico dal 2003 (25% di pazienti in più in media l'anno, con una flessione dovuta recentemente ai disordini che hanno interessato il Paese) e i ministeri della Salute, del Commercio, degli Esteri e del Turismo stanno portando avanti un'aggressiva azione di marketing.
Molto pubblicizzati i check up: bastano poche ore - una giornata al massimo - per un controllo in uno dei molti ospedali privati (accreditati dal ministero della Salute thailandese).
I prezzi sono concorrenziali, non c'è neanche bisogno di fissare un appuntamento, e i risultati arrivano in un paio di giorni al massimo, anche via e-mail.
"Tra chi sacrifica un giorno di vacanza per un check up ci sono anche molti cittadini dell'Unione europea, di tutte le età; la maggior parte degli italiani ha tra i 20 e i 50 anni e di solito si tratta di coppie in vacanza", racconta Beatrice Giovanna Venturi, senior marketing manager al Bumrungrad Hospital di Bangkok.
I pacchetti offerti dalla clinica vanno dai 50 ai 3-400 euro al massimo e prevedono, per esempio, il controllo delle funzioni renali e del fegato, lo screening per l'epatite e per i marcatori tumorali, l'imaging a ultrasuoni.
L'Asia è in cima alle classifiche del turismo medico: ci si va a far operare dove costa meno.
Un mercato che valeva 60 milioni nel 2006 e ora veleggia verso i 100 miliardi di euro (dati del 2010).
E anche gli italiani sono sempre di più pazienti-viaggiatori.
Perché questa è la vera novità, anche in un Paese come il nostro che gode di un servizio sanitario universale che offre servizi gratuiti di alta qualità.
Quando si parla di turismo medico, infatti, non si tratta più soltanto di quegli italiani che guardano ai paesi dell'Est europeo per le cure odontoiatriche così care nel nostro Paese.
Risultato: oggi i pazienti italiani con la valigia rappresentano una notevole fetta del mercato e si ritrovano ad essere nella top ten con tendenza decisamente in crescita rispetto agli anni scorsi.
Ma non bisogna andare tanto lontano, basta vedere la situazione a Samui presso le cliniche private, occupate nella stragrande maggioranza da stranieri, chi per check-up, chi per interventi pianificati e chi per incidenti.
Sebbene i trattamenti e i relativi costi possano variare da caso a caso, una relazione del 2009 sul turismo medico ha stimato che il costo medio delle cure sanitarie in Thailandia equivale a circa un quinto dei prezzi praticati negli Stati Uniti, pur mantenendo un alto livello di standard internazionale.
Noi riteniamo che i costi per l'ospedalizzazione siamo alquanto esosi, specie per certe tipologie di interventi, anche per via del fatto che certe strutture ospedaliere somigliano più ad alberghi a cinque stelle che a complessi ospedalieri, ma ci sentiamo di spezzare una lancia almeno in favore delle cure odontoiatriche in Thailandia, molto popolari a livello internazionale grazie al fatto che molti dei dentisti che operano nel paese, hanno studiato e fatto pratica negli Stati Uniti o in Australia.
Pacchetti comprendenti un controllo, la radiografia delle arcate dentarie e della mascella, igiene dentale e l’otturazione di un dente; possono al massimo costare 3.000-4.000 baht (70-90 euro), una detartrase (pulizia dei denti) attorno ai 1.000 baht ed anche l'implantologia è assolutamente alla portata di tutti coloro che possono spendere dei soldi per una vacanza all'estero, materiali, cure ed igiene hanno esattamente gli stessi standard italiani, mi spiace per gli odontoiatri italici, ma le tariffe che applicano sono troppo alte, ci vuole un mutuo.
Ed anche per le cure estetiche non si scherza, una rinoplastica non costa oltre 150 euro, rifarsi il seno non supera i 1000 euro e così via, insomma, prezzi assolutamente concorrenziali.

(Articolo tratto da http://www.sawadee-samui.com/)

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