About

sabato 22 aprile 2017

Intervista a Riccardo Pantò,Cuoco italiano emigrato in Thailandia

Una decisione per nulla calcolata,una scelta difficile quella di partire ed emigrare in Thailandia. L'intervista a  Riccardo Filippo Pantò,36 anni,Siciliano e con la passione per la ristorazione,emigrato in Thailandia dove vive e lavora da 3 anni."Consiglio la Thailandia a tutti quelli che hanno un grande spirito di adattamento, a cui piace confrontarsi con culture diverse e a chi ha tanta pazienza... Le opportunità non mancano." Sono le parole di Riccardo,che lasciano un pizzico di speranza a tutti quelli che sognano un futuro in Thailandia.

Come riesci a fare Cucina italiana in Thailandia?Viene Apprezzata?
La cucina italiana viene sempre più apprezzata in Thailandia e soprattutto dai Thailandesi, chiaramente qui non ci sono le eccellenze italiane e reperire i buoni ingredienti che fanno il piatto non è semplice ed ancora piuttosto costoso.

In quale Cucina sei specializzato?
Sono nato in Sicilia e quindi cerco di unire i piatti della tradizione siciliana con il gusto locale: Quindi i classici piatti ma anche  fusion con influenza asiatica.

Perchè hai pensato di lasciare l'italia per trasferiti in Thailandia?
Ho lasciato temporaneamente l'Italia per andare in una terra con millenaria tradizione culinaria assolutamente lontana dall'Europa,perchè non ero mai stato in Asia. Inoltre prima di trasferirmi in Thailandia,lessi su una rivista di viaggi uno dei più comuni modi di dire thailandesi :"Mai pen rai" ovvero "Va tutto bene", " Non fa nulla" . Questo mi fece pensare che non era poi tanto diverso da quanto diciamo in Sicilia e che non poteva essere un posto poi così lontano da me!

Quanto si guadagna in Thailandia?
Un cuoco in Thailandia può guadagnare dai 30.000 ai 90.000 Baht (800-2500 Euro) al mese,ma tutto dipende dalle proprie abilità ed esperienze.

Consiglieresti la Thailandia per chi si volesse stabilire qui?
Ovviamente si! Consiglio la Thailandia a tutti quelli che hanno un grande spirito di adattamento,a cui piace confrontarsi con culture diverse e a chi ha tanta pazienza! Lavorare in una terra così lontana culturalmente dall'Italia nei modi di fare e sopratutto nei tempi di lavoro...non è una passeggiata.La lingua thailandese è difficile,ma non necessaria...mentre l'inglese è richiesto in qualsiasi posto di lavoro...

Se qualcuno volesse venire qui per lavoro a bisogno di un visto lavorativo?
Certamente si! Qui la legge permette alle aziende di assumere uno straniero ogni quattro dipendenti,e per i lavoratori stranieri e necessario richiedere un Visto di categoria B "Non immigrant" il quale può essere richiesto con una lettera di assunzione.I costi per la richiesta del visto si aggirano intorno ai 1.000 Euro che di solito vengono ricoperti interamente dal datore di lavoro... Un suggerimento che posso dare a chi volesse trasferirsi in thailandia è di cercar prima lavoro sul web e qualora l'azienda voglia assumerti,potrà richiedere l'eventuale visto. Concludo che: "chi lavora bene ha la possibilità di crescere,soprattutto in thailandia,grazie alla meritocrazia,le opportunità non mancano!"

Nessun commento:

Posta un commento