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Salute

Nel sud-est asiatico la qualità delle cure sanitarie, e di tutto ciò che riguarda la salute, variano notevolmente dal luogo in cui ci si reca. Le grandi città, con ogni probabilità, offriranno cure con standard di qualità acettabili, anzi in alcuni casi migliori di quelle occidentali. Viceversa le zone rurali non potranno offrire cure di pari livello, ma anzi risulteranno inadeguate. Le malattie infettive dei paesi tropicali, quasi mai possono dare gravi problemi o risultare fatali per i viaggiatori. E’ più probabile che patologie preesitenti (per esempio malattie cardiache), in rapida evoluzione, viste le nuove condizioni climatiche, degenerino tanto da portare a gravi problemi e in alcuni casi anche al decesso. Le ferite accidentali sono invece fonte di numerosi problemi da parte dei viaggiatori, su tutte gli incidenti stradali. E’ frequente comunque contrarre qualche malattia, ma le più comuni fortunatamente possono essere prevenute usando il buon senso o curate facilmente se si dispone di un kit di farmaci. Se si hanno dubbi o perplessità è meglio consultare il proprio medico.
E’ bene quindi, prima di partire per un viaggio per la Thailandia, considerare la propria situazione fisica, di munirsi di una quantità almeno doppia di un farmaco se lo si assume regolarmente. E’ consigliato portarsi con se le ricette mediche prescritte dal medico curante, se si è ancora in cura o almeno il farmaco nella sua confezione originale con indicato il suo principio attivo. Se si soffre di disturbi cardiaci è consigliato portare con se una copia dell’ultimo ECG effetuato prima di partire.
In generale ci sentiamo qui, di consigliare la stipula di un’assicurazione sanitaria che copra un’eventuale ricovero ospedaliero o il rimpatrio in aereo e con un medico a bordo, se necessario. Cercate di capire se nell’assicurazione che state sottoscrivendo è previsto il pagamento diretto delle cure mediche oppure un rimborso  delle spese mediche sostenute all’estero. In molti paesi i medici si aspettano il pagamento incontanti. Se svolgete attività considerate a rischio, quali arrampicata e le immersioni subacquee dovrete provvedere alla stipula di un’assicurazione supplementare.Una settimana prima della partenza è comunque consigliato sottoporsi ad una cura di fermenti lattici, questo per ristabilire l’equilibrio della flora intestinale, dato che in Thailandia con ogni probabilità, cambierete il tipo di alimentazione. La cura dovrà essere completata dopo alcuni giorni che sarete giunti in Thailandia, questo vi permetterà di avere lo stomaco in ordine per quando affronterete i primi cibi thai.
Si possono trovare risorse online, in materia di salute per i viaggiatori internazionali, visitando i seguenti siti;
www.travelclinic.it Azienda Sanitaria Locale Roma-E
www.cesmet.com Centro Medicina Preventiva e Tropicale di Roma
www.ilgirodelmondo.it Centro di Medicina dei Viaggi dell’ospedale Amedeo di Savona di Torino
Vaccinazioni. In nome della trasparenza, e non volendo fare alcun tipo di allarmismo, vi diciamo che un’esigua minoranza dei turisti che giungono in Thailandia si sottopongono alle vaccinazioni di seguito riportate. Dai dati raccolti una sparuta minoranza ha dichiarato di aver avuto dei problemi a causa della mancata vaccinazione. Possiamo quiaffermare che se si rimane nelle rotte e mete del turismo internazionale, non c’è motivo di allarmarsi. Chi dovrà approfondire l’argomento saranno, appunto, quei viaggiatori che escono dalle usuali rotte del turismo internazionale.
Per entrare in Thailandia non sono previste vaccinazioni obbligatorie. L’Organizzazione Mondiale della Sanitàconsiglia i seguenti vaccini per chi si reca nel sud-est asiatico;
  • Difterite e tetano
  • Febbre tifoide
  • Varicella
  • Rabbia
  • Tubercolosi
  • Epatite virale A e B
  • Morbillo-Parorite-Rosolina
  • Encefalite giapponese B
  • Meningite meningococcica
Prima di sottoporsi a qualsiasi vaccinazione, rivolgersi al proprio medico.
Fra le malattie sessualmente trasmissibili, L’AIDS merita alcune righe. In Thailandia è diventata una delle più diffuse cause di morte nella popolazione giovane (sotto i 50 anni). La vita sessuale libera della popolazione ha accelerato il propagarsi di questa malattia, dare oggi una stima delle prostitute contagiate è estremamente difficile, perchè il fenomeno evolve molto rapidamente e varia da zona a zona. Non si sbaglierà di molto affermando che tra il 35% e il 50% di loro ne è affetta. L’uso sistematico del preservativo è dunque vitale e l’astinenza ancora più prudente.
Tra le malattie di viaggio vi segnaliamo la diarrea del viaggiatore che è una delle più comuni se non la più comune malattia. Può essere prevenuta evitando di bere l’acqua corrente, ghiaccio di dubbia provenienza (costituito d’acqua corrente non bollita o non filtrata o non disinfettata). Mangiare frutta o verdure cotte o sbucciate.
Tutti questi consigli non dovranno impaurire o peggio dissuadere i viaggiatori dal desiderio di recarsi in Thailandia, ma vogliono essere bensì un promemoria, un monito, una guida, redatta usando il buon senso.

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